Nel 1871 alcuni cattolici di area tedesca si staccarono dalla Chiesa di Roma per protesta verso il dogma dell'infallibilità del papa e verso la giurisdizione universale sui vescovi del pontefice romano stabilito dal Concilio Vaticano I durante il pontificato di Pio IX.
Questi cattolici si definirono "vecchi cattolici".
Le Chiese vetero-cattoliche esistono tuttora e seppur marginali si riconoscono solo negli insegnamenti dei primi sette concili ecumenici in quanto gli altri furono celebrati senza le chiese orientali ortodosse, per cui non è obbligatorio il celibato dei sacerdoti, è previsto il sacerdozio femminile e godono di una assoluta indipendenza da Roma, anche se guardano al papa come "primo degli apostoli" pur non riconoscendone l'autorità rispetto alle loro chiese nazionali.
Se guardiamo all'attuale pontificato il discorso penso si ribalti: quanto è fedele questo papa ai principi stabiliti dal Concilio Vaticano II?
O siamo tornati alla riaffermazione dei dogmi del Concilio Vaticano I come principi cardine della Chiesa (per altro mai aboliti, anche se non sottolineati)?
Mi chiedo quanti cattolici che ieri aderirono al rinnovamento del Vaticano II oggi vorrebbero tornare a quel modo di "fare chiesa", stanno nascendo dei "vecchi cattolici" del Concilio Vaticano II, magari senza professarsi tali?
mercoledì 23 gennaio 2008
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