martedì 19 agosto 2008
I semi e le galline del contadino
Il consigliere regionale Roberto Asquini (quello della benzina agevolata) ha chiesto di porre in liquidazione la Mercurio FVG S.p.A., la società controllata dalla Regione che ha lo scopo di portare la banda larga su tutto territorio del Friuli Venezia Giulia (vedi comunicato stampa regionale).
Le motivazioni di Asquini sono quelle di lasciare tale compito ai privati.
Ma chi è stato a creare con Agemont il miracolo del polo tecnologico di Amaro? Chi ha portato fino in Carnia la banda larga che ha permesso lo sviluppo di un'azienda leader mondiale come Eurotech?
Mercurio FVG S.p.A. è stato il mezzo che ha permesso tale miracolo, ovvio che i capitali investiti in Mercurio torneranno negli anni. Nessun privato con la mentalità di un ritorno in tempi brevi dell'investimento avrebbe finanziato la banda larga in quella zona di territorio.
Se negli anni '50 in Italia lo Stato avesse rinunciato a costruire strade, dicendo che erano un costo, avremmo avuto il boom economico degli anni '60? Non credo.
Oggi le strade e autostrade sono quelle digitali per cui passa l'informazione.
E' come se un contadino a fine inverno rinunciasse a comprare le sementi perchè costano ed addirittura vendesse il proprio campo, tale contadino non seminerà nulla e non raccoglierà nulla. Finiti i soldi (magari anche pochi) della vendita piangerà miseria.
Questi sono i politici dell'uovo oggi, ma le uova prima o poi finiscono se si eliminano tutte le galline.
Bene ha fatto l'assessore Savino a stoppare tale richiesta.
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1 commento:
Un articolo interessante dal Messaggero, che forse indica "il vento che fa il suo giro" :)
Ciao,
Mauro
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Internet veloce, il Tar boccia Motorola
Messaggero Veneto — 23 agosto 2008 pagina 10 sezione: PORDENONE
SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Annullata l’aggiudicazione alla Motorola dell’appalto per la realizzazione di una rete “Hiperlan” in cinque comuni del Friuli occidentale. E’ stato accolto dal Tar il ricorso presentato dall’avvocato Claudio Mussato, nell’interesse della St Srl, con sede a Udine, nei confronti di Mercurio Fvg spa, Motorola spa e Teletronica srl, riguardante l’appalto relativo alla realizzazione di una rete “Hiperlan” in un ambito territoriale comprendente cinque comuni del sanvitese. Il collegio triestino ha ritenuto la fondatezza del gravame e ha, pertanto, annullato, previa compensazione delle spese di causa, il provvedimento di aggiudicazione definitiva alla ditta Motorola spa, della gara finalizzata, nel dettaglio, alla predisposizione di una rete Hiperlan, in grado di fornire connettività internet ad elevate prestazioni (superiori alla linea hdsl, fino a 14 megabit al secondo) e telefonia a costi vantaggiosi, anche nelle aree dove la banda larga via cavo non è disponibile, a favore dell’ambito per lo sviluppo territoriale comprendente i comprensori di Casarsa, San Vito al Tagliamento, Cordovado, Sesto al Reghena e Morsano al Tagliamento. Il bando di gara risale all’ottobre dello scorso anno. Il Tar ha, inoltre, accollato l’importo del contributo unificato, versato al momento dell’iscrizione della causa a ruolo, alla Mercurio Fvg spa, regolarmente costituitasi in giudizio.La rete “Hiperlan” è stata voluta e progettata dall’Aster del Sanvitese, di cui fanno parte i cinque Comuni del mandamento, per creare un sistema di banda larga che collegasse i municipi, in grado di connettersi alla rete regionale. Un progetto per garantire velocità e maggiore capacità di trasferimento di dati. Il sistema è stato pesnato per espandersi sucecssivamente ad altre strutture pubbliche. La gara per la posa delle reti era stata vinta da Motorola, un affidamento contestato adesso da giudici amministrativi. La sentenza arriva, però, quando ormai tutto è stato fatto.L’installazione consiste nella realizzazione della rete cablata, e questa è già stata effettuata, tanto che i municipi e le strutture pubbliche fanno già uso del sistema di trasferimento telematico dei dati. E un amministratore sanvitese afferma che per fortuna la sentenza è arrivata adesso, a lavori già ultimati e rete perfettamente funzionante. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale, quindi, darà diritto soltanto a un risarcimento per i danni subìti.La rete è stata finanziata per metà, 55 mila euro, dai comuni dell’Aster e per metà dalla Regione e la gestione era stata affidata a Mercurio Fvg. Di fatto per i cinque comuni dell’Aster sanvitese, non cambierà nulla, in quanto la rete è già funzionante.
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